Rossanese: ecco Carrozza, il ritorno del figliol prodigo

Cosenza, Sabato 16 Settembre 2017 - 18:19 di Redazione

Antonio Carrozza, rossanese doc, difensore classe 1990 torna a casa. Torna ad indossare la gloriosa maglia della Rossanese dopo esserci cresciuto, dopo averla indossata per diverse stagioni in Serie D e dopo aver maturato anche esperienze nella serie B bulgara, allo Shemen, e nella Serie A maltese, al Mosta. A Rossano giunge dal Corigliano, società per la quale era tesserato. «Sono felicissimo di tornare a “casa”. Questi colori mi mancavano – dichiara Antonio Carrozza dopo aver apposto la firma che lo legherà al club – sono cresciuto qui, allo “Stefano Rizzo” ci siamo divertiti per tante stagioni e speriamo di tornare presto ai fasti del passato. Ho scelto di tornare a casa perché questa è una società seria e ambiziosa, composta da dirigenti giovani, professionisti e imprenditori che hanno a cuore le sorte di questi colori e dello sport cittadino. Non ho fatto alcuno sforzo nel dire sì alla Rossanese, anzi, ero entusiasta, felicissimo!» Antonio Carrozza sarà a disposizione del tecnico Luca Aloisi, che lo ha fortemente voluto, sin dalla partita di domani, domenica, con il Cassano Sybaris.  «Sarà un “derby” della Piana quasi inedito ma certamente importante. Servono punti per il morale, per proseguire nella strada intrapresa a Lamezia. Noi siamo pronti – avanza il forte difensore – e consapevoli che sarà una partita difficile ma che vorremo assolutamente vincere, per offrire le soddisfazioni che merita la Rossano sportiva. Mi appello al popolo rossoblù: ci segua, ci sarà da divertirsi, venga allo stadio a sostenerci. Ma con una promessa. Dal più esperto al più giovane, ognuno di noi “sputerà sangue” per questa gloriosa maglia». Carrozza chiosa col ringraziare il presidente Nucaro, il direttore Molino e tutta la società del Corigliano per aver dato il nulla osta al trasferimento alla Rossanese. CASSANO SYBARIS. La gara di domenica è stata preparata al meglio dal tecnico Aloisi che in settimana ha oleato uomini e schemi, provando diverse soluzioni. A Lamezia Aloisi ha utilizzato il 4-3-3 ma non sono da escludere sorprese dell’ultim’ora. Tutti disponibili e arruolabili, compreso l’ultimo arrivato che potrebbe anche non rimanere tale.  



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