Sgomberi, Ferrara (M5s): “Comune e Regione affrontino una volta per tutte l'emergenza abitativa”

Cosenza, Giovedì 28 Giugno 2018 - 15:46 di Redazione

«Preoccupa l'emergenza sociale che si potrebbe creare a Cosenza in seguito agli sgomberi previsti per lo stabile di via Savoia e dell'ex Hotel Centrale». Così l'europarlamentare del Movimento 5 stelle, Laura Ferrara sulla possibilità che decine di famiglie possano trovarsi da un momento all'altro senza un tetto sicuro. «Occorre tener conto – precisa – della presenza di numerosi minori, alcuni anche neonati, che abitano i due immobili. In queste ore non è mancato il contatto con la Prefettura che ha assicurato la massima attenzione verso le categorie più vulnerabili oltre la volontà di non dividere i nuclei familiari». «L’emergenza abitativa e quella dell’abbandono degli immobili – dice la Ferrara - vanno affrontate cercando una strada legale da percorrere con Comuni e Regione che fino ad oggi si sono trincerati dietro una legge regionale sul diritto all'abitazione del tutto carente e inapplicata dai Comuni stessi in primis. I controlli dovuti sui requisiti degli assegnatari non vengono di fatto effettuati. La mancata applicazione della legge ha come conseguenza una serie di illegalità, in particolare quella di lasciare gli alloggi nella disponibilità di coloro che non ne hanno diritto, negando la casa alle famiglie bisognose che invece quel diritto lo hanno. La legge stessa non obbliga gli enti comunali ai controlli – sottolinea l'eurodeputata – rendendo la Regione complice nella mancanza di una gestione corretta del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica». «Il M5s ha presentato nella scorsa legislatura un DDL che istituisce il Fondo per l’Autorecupero finalizzato a garantire il diritto all'alloggio a chi non può accedere al mercato degli immobili e a quello delle locazioni, prevenire e ridurre il consumo di suolo. Attraverso questo fondo i comuni dovranno censire gli immobili abbandonati sia pubblici che privati e metterli a disposizione dei cittadini, che potranno organizzarsi in gruppi di autorecupero mettendo a disposizione il loro tempo e il loro lavoro. Una soluzione a lungo termine che potrebbe aggiungersi a quella a medio termine della modifica della legge regionale già esistente – conclude - così da rendere più efficace, trasparente e meritorio l'iter di assegnazione delle case».



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