Sicurezza territorio, le proposte di Uila e Uil Cosenza

Cosenza, Lunedì 02 Ottobre 2017 - 12:29 di Redazione

Un tema sul quale non è mai abbastanza parlarne in una terra come la Calabria, non fosse altro per le particolari caratteristiche geomorfologiche dell’intero territorio regionale. Caratteristiche che fanno della Calabria una delle regioni a più alto rischio sismico e di dissesto idrogeologico.   Con tale consapevolezza,intendiamo dare il nostro contributo, sottolineando, inoltre, un potenziale allargamento della base occupazionale quale conseguenza di una adeguata e sistematica Riqualificazione e Messa in Sicurezza del territorio.   La lunga scia di emergenze idrogeologiche e ambientali, più o meno catastrofiche, che ancora segnano il territorio e le popolazioni, impongono un repentino cambio di passo, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici che obbligano a modificare la prospettiva della questione: stiamo, cioè, passando dalla straordinarietà di singoli fenomeni emergenziali, ad uno stato ordinario delle cose con reazioni a catena.   Per la Uila e la Uil, è su questa inconfutabile realtà che deve avvenire la svolta, passando dalla fase delle analisi, delle discussioni e dei rimpalli di responsabilità alla pianificazione e programmazione di una massiccia azione di interventi coordinati su tutto il territorio regionale prima che la Calabria, fragilissimo e al tempo stesso straordinario “sfasciume pendulo sul mare”, rischi di rivivere quelle catastrofi del secolo scorso che hanno così duramente segnato il suo territorio.   Lo slogan Calabria Sicura, deve concretizzarsi in una efficace macchina di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, che programmi da subito, opere e interventi su più fronti, di natura strutturale, manutentiva e preventiva, spezzando, prima di tutto, la logica degli interventi estemporanei o finalizzati alla sola spesa. Occorre riaffidare un nuovo e più stringente mandato, nella manutenzione del territorio, a quegli enti già individuati dal quadro normativo vigente, nazionale e regionale: pensiamo alle Province, ai Comuni, ai Consorzi di Bonifica, al Volontariato specializzato e, in primo luogo, a Calabria Verde che, per la sua connotazione di braccio operativo della Regione, deve essere messa nelle condizioni di svolgere un ruolo centrale nel sistema della Riqualificazione e Messa in Sicurezza del Territorio; per fare questo, però, Calabria Verde deve poter risorgere dalle proprie ceneri creando, intorno ad essa, un cordone sanitario, istituzionale e sociale, che la tenga al riparo da manovre e ingerenze ingiustificate. E’ urgente, di conseguenza, “svecchiare” il comparto della forestazione, tanto nelle risorse umane quanto in quelle strumentali. Occorre riconoscere all’agricoltura, collinare e montana, la funzione di presidio idrogeologico del mondo rurale.   Sono questi, ad avviso della Uila e della Uil, i temi che il Presidente Oliverio dovrà trattare con urgenza, consapevoli che solo una trasformazione in fatti concreti, realizzerà il primario obiettivo di una Calabria Sicura e, insieme ad esso, la rara opportunità di favorire il lavoro e lo sviluppo, soprattutto nelle aree rurali a rischio spopolamento; una Calabria non sicura, è un ostacolo alla crescita e allo sviluppo di questa regione e costituisce, per molti calabresi, motivo di trasferimento in altre aree del Paese.   Che non sia, più che altro, un problema finanziario è ormai risaputo, visto le risorse disponibili sui fondi comunitari (Por asse 5 - misure del Psr - Fse), sull’ APQ dissesto idrogeologico, sul Patto per la Calabria e sulle risorse del settore Forestazione; potrebbe essere, piuttosto, una questione di sistema ancora troppo frammentato per poter essere efficace. Dare, per esempio, concreta attuazione ai Bacini Idrografici, facendovi convergere competenze e risorse varie, rappresenterebbe un primo passo significativo verso la concentrazione della spesa e l’efficacia degli interventi; in giro per l’intero territorio regionale è già presente una parte importante degli ingredienti necessari per riorganizzare una “efficace macchina di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico in grado di assolvere, stabilmente e strutturalmente, alle esigenze connesse alla manutenzione ed al controllo del territorio calabrese e alla predisposizione di Piani e Programmi finalizzati alla difesa del suolo”.   Per la Uila e la Uil, la montagna è solidale per sua natura, a condizione, però, che l’azione antropica sia puntuale, responsabile e sostenibile nella convinzione che dalla difesa e valorizzazione dello stato ambientale, la Calabria può attenuare gli effetti traumatici del ridimensionamento dello stato sociale.   Su questi temi, nei prossimi giorni, avvieremo una campagna di sensibilizzazione sul territorio e chiederemo l’apertura di tavoli di trattativa ai diversi livelli istituzionali.            

Il Segretario Generale UILA                                                               Il Segretario Generale UIL           

 Antonio De Gregorio                                                                            Roberto Castagna          



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