Lettera del Comitato in difesa del Consultorio Familiare di Castrovillari

Cosenza, Martedì 01 Agosto 2017 - 17:55 di Redazione

Il Comitato in difesa del Consultorio alza nuovamente la voce! Questa volta in nome del Diritto alla Salute del Suo Territorio e dei sacrosanti LEA (livelli essenziali di assistenza, ovvero prestazioni e servizi che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini). A discapito delle pubbliche previsioni del servizio sanitario nazionale, quelli di ginecologia ed ostetricia sono ormai servizi ed “esclusività private”, con forti disagi, discriminazioni e disgregazioni all’interno di un distretto che conta 28 comuni e circa 125.000 abitanti. A seguito della positiva manifestazione promossa l’8 marzo scorso, in occasione della giornata internazionale della Festa della Donna, condivisa da componenti scolastiche, istituzionali, politiche ed associazionistiche, il Comitato segnala la gravissima e perdurante situazione di carenza di personale in cui si trova dal 2011 il Consultorio Familiare di Castrovillari, struttura multidisciplinare socio-sanitaria di prima istanza, che, sin dal 1982, in perfetta complementarietà al diverso reparto di ginecologia preventiva territoriale, fornisce servizi di accoglienza, prevenzione, informazione ed educazione in campo sociale, sanitario e psicologico all’intero comprensorio territoriale del Pollino. Vita breve ha avuto la pur ben augurante “cometa” ottenuta grazie all’assegnazione, a tempo parziale, di un medico di medicina generale, già utilizzato presso il diverso servizio di ginecologia preventiva (peraltro congestionato da problemi anche di ordine strumentale - ecografo temporaneamente fuori uso-), la quale, per ragioni di carattere personale, non potrà garantire più la sua presenza per le prossime mensilità all’interno della struttura familiare. Il Consultorio di Castrovillari non può essere lasciato in stato di progressiva “evanescenza”, illegittimamente privo dell’indispensabile figura del ginecologo di riferimento, prevista per legge dalla normativa istitutiva dei consultori e dalla quella sulla procreazione responsabile, tra l’altro, in spregio alle disposizioni in materia di dotazione organica e finanziaria. Le prestazioni di natura ostetrica sono ormai ridotte all’osso: tra le tante, seriamente “compr-omesse” risultano quelle legate alle gravidanze di natura patologica,  alle quali si sta dando una limitata e temporanea prevalenza, a discapito di quelle di natura fisiologica. Assente, altresì, la necessaria figura dello psicologo, “preziosamente” rimasta fino al suo ordinario pensionamento, avvenuto nell’aprile scorso ed allo stato non sostituita in maniera stabile e definitiva, con serie e preoccupanti ripercussioni sulle prestazioni in senso lato offerte, e legate, prevalentemente, al settore delle adozioni, paralizzate, tra l’altro, dal carente coordinamento di rete tra la struttura ed i territori circostanti. Gravissima la violazione di legge in corso, soprattutto nei confronti dell’utenza del Consultorio (minorenni, adolescenti, donne-madri single, spesso straniere, giovani coppie in difficoltà), che non riesce a ricevere neanche le prestazioni di I livello, rispetto alle oltre 3.000 prestazioni di natura ginecologica fornite nell’anno 2011! L’intera Comunità del Pollino rischia di dover rinunciare al prezioso lavoro di equipe che offriva una struttura di base come il Consultorio Familiare, che per legge DEVE essere fornito di uno esperto ginecologo non obiettore, con rapporto esclusivo e strutturato all’interno del presidio, di un competente psicologo, di un attento pediatra, di un sensibile sociologo, assistente sociale e mediatore linguistico, oltre che da motivati operatori e assistenti sociali adeguatamente preparati ed abituati a muoversi a livello multidisciplinare ed interdipendente.  Il Comitato, per le ragioni su esposte, sollecita la ripresa del dialogo tra e con le Istituzioni competenti ed invoca immediate e non più evasive risposte da parte del Presidente e del Commissario Straordinario Regionale, dell’A.S.P. competente, dei Dirigenti sanitari del Distretto e soprattutto da parte del Coordinamento Consultori di zona, al fine di una celere e possibile assegnazione delle professionalità preposte all’interno della struttura familiare. Il Territorio Esaro-Pollino esige a gran voce “TUTELA” costituzionalmente garantita, nell’ottica di rivendicazione del diritto all’assistenza sanitaria di prima istanza ed in difesa della unitaria rete delle cure primarie socio-sanitarie pubbliche territoriali, incardinate sinergicamente dall’Ospedale Spoke di Castrovillari.  

Il Comitato in difesa del Consultorio Familiare di Castrovillari



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