I Verdi Ecologisti Calabria e della Presila chiedono il comune unico di ‘Casali del Manco’

Cosenza, Domenica 09 Aprile 2017 - 19:34 di Redazione

Le popolazioni residenti nei 5 comuni presilani, interessati dal Progetto di Fusione,si sono espresse attraverso la forma più alta di democrazia che conosciamo: il voto referendario. E si è espressa favorevolmente al Progetto la maggioranza dei cittadini-elettori che hanno ritenuto di espletare un proprio diritto costituzionale. Nei singoli comuni, con percentuali diverse, escluso Spezzano Piccolo dove il “No” ha prevalso, rispetto sul “SI’”, ma per un’esigua manciata di voti, le restanti Comunità hanno sancito la volontà di accorpare (fondere) le singole realtà comunali e tutto l’impianto tecnico-istituzionale e amministrativo, dal momento che in quest’area precipua della Presila cosentina, la popolazione, da qualche decennio ormai, è un tutt’uno e non solo demograficamente. La fusione delle “popolazioni”in Presila (riuscita perfettamente poiché, ad un riscontro della realtà, “l’integrazione”è totale), ha viaggiato ad una velocità molto più elevata rispetto ai tempi della politica locale. Per questo non si può metterla in discussione da nessuno e va preservata da qualsiasi forma di discriminazione, visto che si tratta e rimane un’inviolabile scelta democratica dei cittadini di un libero Paese. I Verdi Ecologisti Calabria e della Presila, con un gruppo di dirigenti e militanti, con a capo Aurelio Morrone ( già Assessore Provinciale dei Verdi ed attuale Co-Portavoce regionale); Flavio Longo (che è anche espressione dei Verdi nell’Amministrazione Comunale di Trenta-Verdi Presila); Italo Sapia ( più volte Consigliere Comunale ed ex componente dell’Assemblea della C.M.Silana- Verdi Presila); Enzo Pianelli(già Consigliere Comunale di Pedace e componente dell’Esecutivo regionale-Verdi Calabria), hanno preso parte attiva alla campagna referendaria di promozione per la fusione, cercando di diffondere: l’insostituibile ruolo della cooperazione, del sinergismo sociale e del valore dello ‘stare insieme’, della pace e del lavoro sostenibile. Non sono mancati contributi pubblici per rilanciare  la cultura del realizzare (ciò che serve veramente agli abitanti) senza, però, stravolgere e deturpare il fascino e la storia dei luoghi. I Verdi Ecologisti Calabria e della Presila hanno, inoltre, cercato di far comprendere alla cittadinanza un diverso paradigma di convivenza istituzionale comune, mettendo al centro il senso del valore della Comunità, dello spirito di appartenenza, del rispetto della persona. Ancor prima del dilemma dei conti pubblici, viene il benessere dei cittadini: cosa che si garantisce, per i centri urbani come quelli transitati nel Processo di Fusione,agendo nell’insieme.                                                                                    %                                                                             -  n.2  - Questo risponde alla logica di una visione comune, dell’unitarietà d’intenti e d’indirizzo, all’esigenza d’affrontare le sfide dei prossimi anni. E’ mancata (non per colpa dei cittadini) una pianificazione integrata del territorio, una pianificazione integrata urbanistica e dei servizi, e quei pochi servizi  (utili, nel senso che hanno determinato un cambiamento) che si riescono ad erogare sono il frutto di …decisioni congiunte.Tra l’altro i nuovi centri (l’ampliamento), escludendo i centri storici o quello che rimane dei centri storici, non sono certo esempio di quartieri modello cui guardare, sono invece dei “non luoghi” per dirla con le parole del prof. Vito Teti, come quasi tutto il nuovo, costruito in questa nazione iper-cementificata, è la conseguenza dell’abusivismo sfrenato. L’Auspicio dei Verdi Ecologisti Calabria e della Presila - Soggetto politico storico, antesignano, rispetto al contesto delle Unioni tra Comuni,prima e della Fusione, all’attualità -  è quello di rendere i nostri centri migliori rispetto a quello che sono oggi, e per questo riteniamo che una politica comune possa rispondere meglio a questa esigenza. Migliorare la qualità della vita degli abitanti è un obiettivo cui ogni amministrazione deve tendere e nell’area geografica in questione c’è ancora molto da fare. Riguardo ai processi veri e propri di fusione, per i quali i Verdi - che intanto sollecitano l’Assemblea Elettiva Regionale ad assumere ogni utile e conseguente iniziativa di natura istituzionale e legislativa per suggellare l’atto fondante del Comune Unico della Presila - ritengono che occorre, ed anche celermente, andare avanti nell’iter post-Referendum. Giudicano, altresì, fuori dalla storia ed artificiosi qualsiasi strumentale tentativo teso a voler vanificare, da una parte una schiacciante volontà popolare orientata per la fusione dei Comuni, dall’altra a mortificare le aspirazioni di un’area del cosentino che intende migliorare i propri standard di vivibilità e,soprattutto, di puntare a migliorare il comparto dei Servizi di pubblico interesse, oltre che risollevare l’economia di un intero Comprensorio. La Regione Calabria dovrà assumere, al più presto,ogni iniziativa armonizzante da rivolgere all’incontestabile Istituzione del Comune dei Casali del Manco. A tal proposito rivogliamo, all’Ente Regione, un invito a promuovere le riforme degli enti locali con propri incentivi. Ecco le Proposte dei Verdi Ecologisti Calabria e della Presila: -Come primo elemento distintivo nella legge istitutiva del comune dei Casali del Manco è opportuno che vengano inseriti (per un periodo di almeno 10 anni) dei  vantaggi per i residenti del Nuovo Comune. In particolare, si ritengono utili: -a) la riduzione del 50% (almeno) dell’addizionale regionale Irpef; -b) la riduzione del 50% (almeno) della tassa regionale sul diritto allo studio universitario;- c) la riduzione del 50%, (almeno) delle tasse concernenti le concessioni regionali. I Verdi Ecologisti Calabria e della Presila, infine, ritenendo che una Riforma così corredata possa sancire nel tempo un cambiamento nei processi amministrativi, con ricadute positive sui territori e sulla cittadinanza, confidano in una decisiva svolta,peraltro sancita dalla volontà popolare!



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