Al Duomo di Cosenza la performance, ideata dal regista Luigi D'Elia, "Omaggio a Maria"

Cosenza, Venerdì 05 Maggio 2017 - 18:33 di Redazione

Un “Omaggio a Maria” nella primavera di maggio, prendendo le mosse da Jacopone da Todi. E' quello che andrà in scena sabato 6 maggio, nel Duomo di Cosenza, alle ore 19,30, per iniziativa del regista cosentino Luigi D’Elia, intellettuale molto noto in città per il suo atelier di moda dal quale sono transitate e continuano a transitare donne elegantissime. L'iniziativa, promossa da D'Elia grazie all'ospitalità della Cattedrale di Cosenza e del rettore Don Luca Perri e con il patrocinio dell'Assessorato alla comunicazione, turismo, grandi eventi e marketing territoriale guidato da Rosaria Succurro, è concepita come una performance nella quale si mescolano diversi aspetti artistici.“La nobile cornice della Cattedrale di Cosenza – sottolinea proprio il regista D'Elia – diventerà laboratorio di maestri artigiani, di maestri di voci, di parole, di musica. Sarà il luogo e lo spazio per alcuni momenti di Sacra rappresentazione da “Il Pianto della Madonna” di Jacopone da Todi. La Pasqua di Resurrezione, trascorsa da qualche settimana, è Resurrezione di ogni mente, di ogni essere. E', inoltre, risveglio di profonda appartenenza alla natura e, soprattutto, a quell'essere Madre come essenza prima di ogni alito di vita che si schiude, con Maria, nella primavera di maggio. Dove si sarebbe potuto cogliere tanto calore e tanta forza drammatica – si interroga D'Elia – se non nella famosa lauda di Jacopone da Todi, uno dei passaggi più poetici della letteratura italiana prima di Dante?” L'Omaggio a Maria sarà recitato dagli attori Assunta Cosentino, Marco Tiesi, Cornelia e Stefania Golletti, Giuseppe Spizzirri Marzo e Silvana Gallucci. Le voci sono quelle dei tenori Andrea e Stefano Tanzillo, del soprano Sarah Baratta, di Federico Veltri (anche lui tenore) e di Chiara Ricca, tutti cosentini. Prevista la partecipazione di un'altra cosentina doc come Rosa Martirano che eseguirà un brano di sua composizione, “Pane e rose”, e che, per l'occasione, indosserà un costume, creato e realizzato da Luigi D'Elia, che presenta, sul davanti, un ricamo che raffigura il Castello, il Duomo e la Casa delle Culture e sul retro la Confluenza dei Fiumi tra due quinte naturali: la Cupola di San Domenico e il Campanile di San Francesco di Paola.



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