“Il cacciatore di meduse” nella magica atmosfera del Chiostro di Sant’Umile

Cosenza, Venerdì 04 Agosto 2017 - 13:03 di Redazione

La magica atmosfera del Chiostro di Sant’Umile a Bisignano ha fatto da cornice alla presentazione del romanzo “Il cacciatore di meduse” di Ruggero Pegna, edito dalla casa editrice Falco, nella rassegna letteraria “Libri in scena, un viaggio tra cultura e informazione” organizzato dall’Assessorato Comunale alla Cultura. Le avventure del piccolo Tajil arrivato a Lampedusa con sua madre e un piccolo Pinocchio di legno sono state al centro dell’emozionante serata, tra letture di pagine del romanzo, momenti musicali,  immagini e interventi. Il giovane sindaco Francesco Giudice, dopo i saluti e i ringraziamenti di rito, ha subito affrontato il tema dei migranti al centro del libro, sottolineando come la loro integrazione possa e debba  essere un’opportunità di crescita anche per la nostra società e le nostre comunità. “Non è possibile – ha rimarcato – che il Mediterraneo, un mare di pace e antiche culture, debba essere il cimitero di migliaia di uomini che fuggono dalla loro terra con la speranza di una vita migliore”. Introdotti dall’abile conduzione di Carlo Falco, sono poi intervenuti Ornella Gallo, assessore comunale alla Cultura che ha voluto fortemente l’evento, Graziano Fusaro, assessore alla Formazione, Rita Elvira Adamo, rappresentante dell’Associazione Culturale Le Seppie. Numerosissimo il pubblico presente. Nella lunga, approfondita e convinta relazione, l’assessore Gallo si è soffermata sui numerosi aspetti e personaggi del romanzo, sottolineando la capacità di questa storia di umanizzare un tema purtroppo trattato dalla cronaca con la freddezza dell’informazione che, nel tempo, “ha prodotto una sorta di assuefazione e indifferenza verso il dramma di tante vite umane”. “E’ un libro molto bello, un vero capolavoro – ha detto Ornella Gallo, tornando alle sue vesti di docente - Un romanzo di formazione toccante, affascinante e sorprendente. Splendida la descrizione dei luoghi, prima in Africa poi in Sicilia e anche in Calabria; profonda l’introspezione nell’animo del protagonista e dei numerosi personaggi. Credo che questo romanzo debba essere introdotto in tutte le scuole, anche quelle medie, perché è una storia da fare arrivare ai ragazzi, profonda e piena di umanità. Questo è un libro importante, che ognuno dovrebbe leggere e custodire nei suoi scaffali”. Tra i vari interventi, Roberto Musolino, voce e piano, e Sasà Cauteruccio, fisarmonica, hanno eseguito brani ispirati ai temi del libro, a cominciare da “Mio fratello che guardi il mondo” di Ivano Fossati. Emozionate anche Ilenia Prezioso e Assunta Balestrieri, le due studentesse che si sono avvicendate nella lettura di pagine del romanzo. Dopo l’intervento del vice sindaco Graziano Fusaro, che ha sottolineato l’importanza della Cultura e la volontà di proseguire nella promozione delle bellezze e del patrimonio culturale di Bisignano,  invitando Pegna a tornarci come organizzatore di eventi, la dottoressa Rita Elvira Adamo ha presentato un filmato realizzato a Belmonte Calabro sull’esperienza del progetto “La rivoluzione delle seppie”, che ha messo insieme in un ex convento una comunità di rifugiati, artisti di tutto il mondo provenienti da campi diversi come la musica, l’architettura, le arti dello spettacolo, studenti e loro tutor. La conclusione è stata affidata all’editore Michele Falco e all’autore. Ruggero Pegna ha emozionato tutti parlando di amore e solidarietà, della necessità di puntare l’attenzione sull’umanità che c’è in ogni essere umano, sulle sue speranze, i sogni, le attese, al di là di ogni diversità. Quelle speranze che hanno portato tanti italiani ad emigrare in ogni parte del mondo e quella solidarietà che, raccontando la commovente esperienza della sua leucemia, gli ha consentito di guarire e tornare alla vita normale.  “Sono ancora qui – ha detto Pegna – perché  tante persone hanno pregato per me, a cominciare da Natuzza Evolo, e tante altre mi hanno donato affetto, sangue e piastrine.  Una ragazza americana, dall’altra parte del mondo, mi ha perfino dato il suo midollo. Sono rinato grazie a un mondo senza barriere e confini… Nessuno ha scelto di nascere, né dove, né con quale colore della pelle!”. Inserito tra i tredici libri consigliati nel 2017 agli studenti delle scuole superiori dalla World Social Agenda, già adottato in numerose scuole, “Il cacciatore di meduse” ha conquistato anche l’attenta platea di Bisignano. “Ringrazio – ha detto Pegna a fine serata – tutti i partecipanti. Innanzitutto, però, un grazie ai nuovi giovani amministratori, esempio di grande amore per la loro città, per la curatissima organizzazione. Ammetto che non conoscevo Bisignano e, grazie a loro, ho scoperto un luogo bellissimo, con questo incantevole Santuario di Sant’Umile che merita di essere visitato e conosciuto da tutti. E’ un luogo magico, tra i più belli, accoglienti e suggestivi che abbia visto non solo in Calabria!”. Martedì 8 agosto, “Il cacciatore di meduse” sarà tra gli ospiti di “Sogni e segni – storie, musica e letture a Sud”, evento organizzato da Concetta Marzano e Francesco Sicari in Piazza Marconi di Briatico, alle 21.30, insieme ad altri ospiti del mondo della cultura. Tra i vari appuntamenti di “Fatti di Musica”, il suo festival giunto alla trentunesima edizione, Ruggero Pegna si destreggia, così, anche con le presentazioni del suo ultimo romanzo.



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