Terza edizione delle Camminate Gioachimite 2017

Cosenza, Martedì 18 Luglio 2017 - 18:03 di Redazione

Si è conclusa domenica sera, con il tradizionale arrivo all'Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore, la terza edizione delle Camminate Gioachimite organizzate dal Comitato UISP di Catanzaro.          Quattro i giorni di cammino percorso sulle tracce di Gioacchino da Fiore (1130 circa-1202), e più di 60 i chilometri percorsi tra i monti della Sila catanzarese e cosentina dai numerosi camminatori (tra cui anche alcuni ragazzi), quest'anno molti di più rispetto alle edizioni precedenti.           La terza edizione delle Camminate gioachimite UISP di Catanzaro ha avuto la fattiva collaborazione dell’a.s.d. Calabriando di Catanzaro e il Patrocinio della Regione Calabria, del Parco Nazionale della Sila e della Struttura Nazionale di Attività montagna UISP. Ben dieci le Amministrazioni Comunali delle provincie di Cosenza e Catanzaro che hanno collaborato in vario modo, a volte mettendo a disposizione del gruppo di camminatori strutture coperte, servizi e docce dove poter dormire in sacco a pelo; oppure i pulmini per gli spostamenti di tappa; altrove offrendo grande attenzione, ospitalità, accoglienza e visite guidate. I camminatori hanno infatti potuto visitare la casa natale di Gioacchino a Celico grazie all’Associazione Culturale Abate Gioacchino di Francesco Scarpelli; ma anche dormire nello stupendo convento di san Francesco di Paola a Pedace, accolti da Peppino Curcio dell'associazione culturale Pratopiano e dal parroco don Tullio; sono stati ricevuti come sempre con grande festa e gioia dagli amministratori di Aprigliano, territorio già attraversato nelle due precedenti edizioni; sono stati i primi a visitare, dopo il recente allestimento, il poco noto Museo delle Pergamene di Bianchi, che conserva carte addirittura del '500 e atti notarili importanti che erano della famiglia Accattatis. I camminatori hanno anche potuto visitare il centro storico di Rogliano accompagnati dagli amministratori locali, conoscere i territori montani di Colisimi, Taverna e Pietrafitta, dove Gioacchino morì, a san Martino di Canale; sabato sera hanno goduto della bellezza dell'Abbazia di Corazzo, illuminata per la prima volta di notte dall'Amministrazione Comunale di Carlopoli che in quello scenario suggestivo ed emozionante ha organizzato per l'occasione un evento teatrale speciale in costume, legato proprio alla storia di Gioacchino (che in quel luogo fu a lungo abate) con la partecipazione di tanti figuranti che hanno messo in scena sotto le stelle della Sila duelli medievali e giullari cantastorie, sfide tra cavalieri templari e storie d'altri tempi. A San Giovanni in Fiore, tradizionale tappa finale, sono stati accolti da un gradito rinfresco e dalla spiegazione del prof. Succurro, l'esperto studioso che a nome del Centro Internazionale Studi Gioachimiti ha illustrato la storia e la figura di Gioacchino da Fiore, che fu non solo abate ma anche filosofo, illustratore, scrittore e studioso il cui pensiero ha avuto ed ha tanta influenza nella cultura occidentale, come testimonia la famosa citazione di Dante che lo mette nel Paradiso della Divina Commedia a splendere ("luceami") accanto a lui, come fosse lui ad illuminare e ispirare il poeta con la sua opera e il suo pensiero. Sempre a San Giovanni in Fiore i partecipanti sono stati infine premiati per le loro fatiche dal delegato della Regione Salvatore Bullotta, con un certificato attestante i chilometri e le tappe percorsi.          Da segnalare che il gruppo, in questa terza edizione vestito di rosso dagli organizzatori, ha anche avuto una sincera, calorosa e costante accoglienza anche da semplici abitanti delle frazioni che via via si incontrava sul percorso e sui sentieri di montagna. Tante volte è capitato di ricevere non solo saluti, ma anche inviti da anziani e abitanti dei posti a bere acqua e vino, oppure a mangiare, come nella piccola frazione Orsara dove i pochi contadini hanno offerto cibo del loro orto e quanto avevano sulla propria tavola a quegli sconosciuti che passavano per le loro lontane contrade, nel solco della più antica, genuina e sincera tradizione di accoglienza calabrese, per la quale l'ospite è sacro e degno del più grande rispetto.            Un successo che è servito a far conoscere le bellezze naturali dell'altopiano silano, unitamente all'importanza storica e culturale dei territori attraversati, ripercorrendo parte del cammino fatto, in epoca e periodi diversi, da Gioacchino da Fiore; ma anche una occasione utile per ribadire l'importanza del camminare come attività motoria adatta a tutti, al fine di prevenire e combattere gli effetti negativi dell'ipocinesi. I partecipanti (alcuni provenienti anche dalle province di Vibo e Cosenza) hanno vissuto un'esperienza eccezionale in Sila, la montagna calabrese che offre un contesto storico-ambientale unico, ma sempre nel rispetto della natura e dell'ambiente, portando cioè con sé i rifiuti prodotti lungo il sentiero e rispettando sempre la flora e la fauna dei luoghi. Armati solo di macchina fotografica, i camminatori hanno catturato immagini ed emozioni forti, respirando quella che sarebbe l’aria più pulita e salubre d’Europa, secondo alcuni studi recenti.          Il Comitato UISP, ormai pulite e riposte le scarpe a posto, è già pronto a lavorare alla quarta edizione del prossimo anno, per far conoscere a tutti altri sentieri, storie e bellezze della stupenda montagna calabrese. 



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